Premessa
Il senso del Codice Etico
Il presente Codice Etico esprime i valori fondanti e i principi di comportamento che ispirano le attività formative, professionali e relazionali dell’Istituto SIDDHI.
Nel lavoro sistemico, il Codice assume tra i propri riferimenti gli Ordini dell’Aiuto elaborati da Bert Hellinger e li integra con i principi di responsabilità personale, autonomia, riservatezza e rispetto dei confini.
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Finalità
Il Codice Etico ha lo scopo di promuovere una cultura dell’aiuto consapevole, rispettosa e responsabile, fondata sull’ordine, sull’amore e sul riconoscimento dei legami sistemici che uniscono gli esseri umani.
Costituisce una guida interiore e professionale per ogni membro della comunità dell’Istituto, affinché il cammino individuale e collettivo si svolga in un clima di integrità, fiducia e dignità reciproca.
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Principi ispiratori
Il lavoro svolto nell’ambito delle Costellazioni Familiari e Sistemiche si ispira ai seguenti principi:
Ordine
Il lavoro sistemico riconosce il posto, la storia e i legami di ogni persona nei sistemi cui appartiene.
Appartenenza
Le appartenenze vengono considerate senza utilizzare l’esclusione come forma di giudizio.
Equilibrio tra dare e ricevere
L’aiuto trova misura nella reciprocità e nel rispetto della libertà dell’altro.
Amore e responsabilità
L’aiuto non nasce dal bisogno di compensare o salvare, ma dal desiderio di servire la vita così com’è.
Umiltà
Docenti e facilitatori mantengono ascolto e disponibilità a non sapere, senza attribuirsi autorità sul significato o sulle scelte della persona.
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Valori fondamentali
- Rispetto della persona e della dignità umana.
- Autenticità e trasparenza nelle relazioni.
- Accoglienza delle differenze di cultura, credo, genere, età e orientamento.
- Consapevolezza e responsabilità personale nei processi di apprendimento e di aiuto.
- Cura del contesto fisico e relazionale nel quale si svolgono le attività.
- Silenzio e ascolto profondo come forme di presenza.
- Gratitudine e servizio, riconoscendo che ogni atto di aiuto è parte di un movimento più ampio della vita.
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Impegno personale
Chi partecipa alle attività dell’Istituto si impegna a:
- agire con rispetto, onestà e coerenza verso se stesso e gli altri;
- astenersi da comportamenti giudicanti, manipolatori o invadenti;
- riconoscere i propri limiti e le proprie emozioni come parte del cammino di consapevolezza;
- mantenere un atteggiamento di apprendimento continuo e assumersi la responsabilità del proprio modo di partecipare.
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La relazione d’aiuto
Nella prospettiva sistemica, la relazione d’aiuto:
- si fonda sul rispetto reciproco e sull’autonomia dell’altro;
- riconosce la storia, le risorse e la responsabilità della persona;
- non alimenta dipendenza e non sostituisce la capacità di scelta;
- mantiene distinti il ruolo del facilitatore e quello del partecipante;
- è orientata al servizio della vita e all’autonomia della persona.
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Integrità e riservatezza
Tutti i membri dell’Istituto custodiscono con riservatezza ciò che viene condiviso nei contesti formativi e di lavoro.
Le esperienze personali, le narrazioni e le dinamiche sistemiche appartengono al campo di fiducia che si crea durante il lavoro e non devono essere diffuse o utilizzate in modo improprio.
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Relazione docente-allievo
Il docente o facilitatore:
- opera nel rispetto dei confini relazionali e professionali;
- non abusa della propria posizione di guida o di conoscenza;
- promuove l’autonomia dell’allievo, non la dipendenza;
- riconosce il valore e la dignità di ciascun partecipante come parte integrante del campo di apprendimento.
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Consapevolezza continua
Ogni membro dell’Istituto è invitato a coltivare consapevolezza personale e spirituale nel tempo.
Formazione, autoindagine e, quando pertinente al ruolo e al percorso, supervisione sostengono l’osservazione della propria pratica e della responsabilità con cui si opera.
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Responsabilità verso la comunità
Docenti, collaboratori, facilitatori e allievi sono responsabili del proprio comportamento nei contesti condivisi dell’Istituto.
Il comportamento etico e la sobrietà comunicativa si esprimono nel rispetto delle persone, dei ruoli, delle istituzioni e delle comunicazioni pubbliche.
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Disposizioni finali
Il Codice Etico orienta scelte e comportamenti. Le regole professionali e le relative responsabilità sono definite dal Codice Deontologico.
Il suo riferimento è il servizio alla vita e lo sviluppo della consapevolezza, nel rispetto della libertà e della responsabilità di ogni persona.